La Città 30 è solo un modo per multare di più e “fare cassa”?

No. La Città 30 è un piano per la sicurezza stradale e la vivibilità degli spazi pubblici di Bologna: ha come obiettivo salvare vite umane e ridurre i feriti gravi a causa degli incidenti, non ‘fare cassa’. I controlli e le eventuali sanzioni servono semplicemente a sensibilizzare le persone e a fare in modo che il nuovo limite di velocità venga applicato e rispettato, per evitare che i guidatori mettano in pericolo l’incolumità propria e degli altri utenti della strada. Siamo convinti, tra l’altro, che per favorire l’adesione al nuovo limite di velocità saranno molto importanti, a parte i controlli, anche il ridisegno progressivo delle strade e le campagne di comunicazione ed educazione.

Per questi motivi, dal punto di vista applicativo il cambiamento è stato accompagnato con gradualità, con una prima fase di 6 mesi, da luglio a dicembre 2023, che ha visto i vigili presidiare le strade senza fare multe. Le sanzioni legate ai nuovi limiti di velocità sono partite dal 16 gennaio 2024. Sulle strade a 30 km/h il controllo è affidato al personale della Polizia locale, con strumenti anche dissuasivi e non solo sanzionatori. Gli autovelox fissi invece si trovano solo sulle strade che restano a 50 km/h.

L’obiettivo della Città 30 è zero morti in strada e zero multe: rispettando le regole, non ci sono sanzioni e si salvano vite umane. Quello che ci sta a cuore è azzerare i morti sulle strade della nostra città: a Bologna solo nel 2022 hanno perso la vita 23 persone ed è un numero inaccettabile. Comprendere il motivo per cui ridurre la velocità a 30 km/h va a vantaggio di tutti è fondamentale per scegliere di rispettare il limite e non essere multati.

Va anche ricordato che per legge gli introiti delle sanzioni per violazioni del codice della strada sono vincolate in gran parte – al 100% in caso di multe per eccesso di velocità – a investimenti per la sicurezza stradale.

 

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