A 30 all’ora aumenta l’inquinamento da traffico?

Non in città, anzi.

C’è spesso l’idea che andare più piano aumenti l’inquinamento atmosferico causato dal traffico, per il rallentamento in quanto tale (la Città 30 in verità comporta solo l’eliminazione dei picchi di velocità), o come conseguenza di un presunto aumento dei tempi di percorrenza o della congestione stradale (che gli studi e i dati reali dimostrano invece non verificarsi con il limite dei 30 km/h).

In realtà, i fattori che peggiorano l’inquinamento sono le numerose accelerazioni seguite da decelerazioni improvvise, tipiche degli stop-and-go a cui i 50 km/h costringono i guidatori sulle strade urbane, a causa dei continui e inevitabili ostacoli del traffico in città.

La Città 30 incoraggia l’adozione di uno stile di guida più efficiente, più fluido e meno a scatti, che riduce non solo i pericoli per la sicurezza stradale, ma anche il consumo di carburante e i gas inquinanti emessi dai veicoli a motore.

A 30 km/h, infatti, in città le auto tendono a muoversi a velocità più costante, con conseguente calo delle emissioni inquinanti grazie alla riduzione delle:

  • accelerazioni, a cui sono associati i maggiori picchi di emissioni di scarico dei veicoli con motore a combustione interna
  • frenate, che producono emissioni di polveri sottili a causa dell’usura dei freni e dell’attrito degli pneumatici sulla strada.

Gli studi tradizionali secondo cui velocità superiori sono più efficienti dal punto di vista ambientale e dei consumi, si basano spesso su prove di laboratorio o in strada a velocità costanti, pensabili in autostrada o in altre situazioni lineari analoghe, ma impossibili in città, dove ci sono continui ostacoli strutturali (semafori, strisce pedonali, rallentamenti, etc.).

Le ricerche più recenti, condotte in condizioni di guida reale nel traffico urbano, dimostrano invece una diminuzione dello smog a 30 km/h rispetto a 50 km/h: si riducono infatti le accelerate e le frenate (da cui derivano i picchi di inquinamento), che sono molto maggiori più è eterogenea la velocità e più si cerca di raggiungere velocità superiori che poi non è possibile mantenere.

La Città 30, oltre a questi benefici diretti, nel medio periodo ha anche un effetto positivo più “di sistema” sull’inquinamento. Strade più sicure grazie alla velocità più bassa sono il maggiore incentivo per le persone a passare dall’uso dei veicoli a motore a modi attivi di spostarsi, a piedi e in bicicletta. Meno auto in circolazione e meno chilometri percorsi in auto in città significa una riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti, nonché benefici per la salute più ampi derivanti dall’aumento dell’attività fisica.

 

 

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