Ma è vero che le ambulanze rischiano di arrivare in ritardo a causa del limite di 30 km/h?

L’AUSL di Bologna ha verificato, già nei primi giorni di applicazione della Città 30, che il nuovo limite di 30 km/h non ha avuto nessun impatto sui tempi di intervento per emergenze delle ambulanze del 118, che non sono cambiati rispetto a quelli registrati in precedenza.

In particolare, sono stati confrontati i tempi di intervento di quattro ambulanze nei primi due giorni di avvio della Città 30 e nei corrispondenti giorni della settimana precedente: come riporta il comunicato stampa del 18/01/2024 ufficiale dell’Azienda USL di Bologna, il primo mezzo ha impiegato lo stesso tempo, il secondo e il quarto un minuto in più, mentre il terzo due minuti in meno, sia come media che come mediana.

Per quanto riguarda invece le ambulanze non in servizio di emergenza, tenute per legge a rispettare gli ordinari limiti massimi di velocità, valgono le considerazioni generali sui tempi di percorrenza. Sulle strade urbane, contano molto di più la congestione del traffico e i semafori, che le – teoriche – velocità massime, motivo per cui con la Città 30 i tempi reali di spostamento veicolare non cambiano in modo significativo.

 

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